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La strafexpedition

L’inizio di giugno del 1916 mette fine a un’altra illusione.  Stavolta l’errore di calcolo e` quello del capo di stato maggiore austriaco generale Conrad che, pur non potendo contare sull’appoggio dei tedeschi, ritiene di poter ottenere la vittoria decisiva sugli italiani, attaccandoli dal Trentino.  La preparazione dell’operazione richiede il massiccio spostamento di uomini e mezzi dagli altri fronti.  L’offensiva viene inoltre ritardata dal persistere della neve in alta montagna.  Il comando supremo italiano, sebbene messo sull’avviso da numerosi rapporti che rivelano le manovre austriache, riesce a farsi cogliere impreparato.  Solo l’aiuto dei russi, che anticipano la propria offensiva a est, consente agli italiani di evitare il peggio e di bloccare l’avanzata austriaca allo sbocco delle valli alpine.  La spedizione punitiva di Conrad, costa comunque altre 147.000 perdite all’esercito italiano. 

(da La Grande Guerra - Le grandi illusioni del 1916, di Hombret Bianchi, 1965)

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